bandiera della contrada del bruco con medaglia

Medaglia Ufficiale della Nobil Contrada del Bruco

La prima collezione di medaglie artistiche del Palio di Siena e delle sue Contrade.
Tiratura Limitata, Garantita dal “Consorzio per la Tutela del Palio di Siena”.

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stemma della contrada dell'aquila
stemma della contrada del bruco
stemma della contrada della chiocciola
stemma della contrada della civetta
stemma della contrada del drago
stemma della contrada della giraffa
stemma della contrada dell'istrice
stemma della contrada del leocorno
stemma della contrada della lupa
stemma della contrada del nicchio
stemma della contrada dell'oca
stemma della contrada dell'onda
stemma della contrada della pantera
stemma della contrada della selva
stemma della contrada della tartuca
stemma della contrada della torre
stemma della contrada di valdimontone
fronte della medaglia d'argento della contrada del Bruco

fronte della medaglia d'argento della contrada del Bruco

Viva viva la bella Contrada
che di tutte è più grande e più forte,
vada fiero chi schiuse le porte
all’impavida sua Nobilità.
Inno di Contrada

stemma della contrada del bruco

La Contrada

Il Bruco, unica fra le Consorelle, ha costruito il suo mito su un uomo, Francesco d’Agnolo lanaiolo detto Barbicone che capeggiò nel 1371 una sanguinosa rivolta popolare, ottenendo la riforma del governo cittadino.

Questo fatto storico ha nutrito il carattere del Popolo del Bruco, Contrada popolare e popolosa, sanguigna ,facile all’ira come al perdono, generosa, desiderosa di giustizia e fratellanza.

La Contrada del Bruco ha origini antiche, i primi scritti testimoniano la presenza dei “Brucaioli” ben prima del 1246, anno in cui il rione fu inglobato all’interno delle mura della città.

E la Medaglia della Nobil Contrada del Bruco custodisce gelosamente nel metallo prezioso l’appartenenza alla storia di un rione, incastonata nella storia della città di Siena.

sbandieratore della contrada del bruco
sbandieratori della contrada del bruco

Una medaglia unica

A tiratura limitata in poche centinaia di pezzi

La medaglia è un ricordo unico, perché a tiratura limitata e irripetibile per la diffusione mondiale.

Ogni esemplare infatti è stato coniato in poche centinaia di pezzi:

  • 99 Medaglie in Oro (30mm)
  • 49 Bassorilievi in Argento del Dritto (110mm)
  • 49 Bassorilievi in Argento del Rovescio (110mm)
  • 199 Medaglie in Argento (70mm)
  • 499 Medaglie in Bronzo (70mm)

La tiratura limitata è contrassegnata da numerazione araba.

Come Garanzia di originalità e irripetibilità, a tiratura esaurita, i conii segnati saranno consegnati al Consorzio della Tutela del Palio di Siena ed esposti nella sede.

foto della fase di fusione delle medaglie
Prodotta dalla prima Azienda di Medaglie in Italia

Il valore del manufatto è moltiplicato dalla lavorazione minuziosa del metallo, per la quale è stata scelta l’azienda fiorentina Picchiani & Barlacchi.

Questa ditta, fondata nel 1902, è stata la prima in Italia ad occuparsi della realizzazione di Medaglie Artistiche Commemorative e vanta una storia di più di 100 anni di esperienza nel settore.

La lavorazione

  1. Il bozzetto e il disegno
    Dopo l’individuazione e lo studio del tema da sviluppare, lo scultore ha disegnato i vari bozzetti artistici, fino ad arrivare al disegno definitivo.
  2. Modello in plastilina
    Lo scultore, seguendo i propri disegni, ha modellato la scultura in plastilina in dimensioni maggiori rispetto alla medaglia al fine di definire con precisione tutti i dettagli.
  3. Calco in gesso
    Dopo aver approvato il modello, è stato effettuato il calco in gesso che, un’impronta in negativo della medaglia, sulla quale intervengono gli incisori, rinfrescando i rilievi più significativi.
  4. Fusione in bronzo
    La forma in gesso viene pressata in blocchi di particolari terre pregiate originando così l’impronta, nella quale è colato il bronzo fuso, ottenendo il “modello d’arte”. Le superfici di tale fusione devono essere il più possibile levigate, nette e prive di pori, per un risultato finale perfetto.
  5. Il punzone
    Dopo aver rifinito il bronzo, gli incisori hanno utilizzato un pantografo per riprodurre un punzone in acciaio fedele al disegno, con i rilievi desiderati e del diametro necessario. Una volta rifinito è stato temperato per renderlo più resistente.
  6. Il conio
    Comprimendo il punzone su un cilindro d’acciaio per mezzo di un bilanciere è stato generato il conio, ossia lo stampo per produrre le medaglie. In questa fase le mani degli incisori giocano un ruolo fondamentale, perché sono necessarie per rinfrescare il conio curandone i particolari e risaltandone i rilievi.
  7. Coniazione
    Montando i conii su macchinari di ultima generazione, dopo varie prove per stabilire peso e spessore corretti, si procede alla coniazione garantendo standard qualitativi di altissimo livello.
  8. Finitura galvanica
    L’ultima fase della produzione della medaglia è la finitura galvanica. Questa fase consiste in accuratissimi processi chimici, fisici e manuali che esaltano l’aspetto del metallo alterando- ne colore e brillantezza, per garantire la durata nel tempo delle varie patine.
Medaglia e Brochure della contrada del Bruco

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    La medaglia

    dettaglio della medaglia della contrada del Bruco

    Il diritto

    Il Bruco, animale simbolo del lavoro e dell’operosità dei Setaioli, corporazione della Contrada, è protagonista indiscusso della medaglia.
    Rappresentato in tutta la sua bellezza attraverso una posa che si può ritrovare nell’antica araldica di Contrada, poggia su una rosa, allegoria di bellezza e soavità.

    dettaglio della contrada della medaglia del Bruco

    Il rovescio

    La trama della bandiera fa da sfondo alla figura del Barbicone; posa capace di trasmettere tutto l’ardore ed il carisma del quale si servì per rovesciare il Governo della Repubblica di Siena nel 1371, insieme al popolo dei brucaioli emarginato e stremato dalla povertà.

    Ezio Pollai

    L’Artista

    Pollai è un fenomeno d’integrità artistica riuscendo a combinare originalità di pensiero, sensibilità della forma e del colore e una mirabile qualità tecnica. Dimostrando una straordinaria versatilità il suo lavoro colpisce per la facilità e spontaneità con cui esprime tanto i simboli del nostro tempo in maniera astratta quanto il realismo e surrealismo figurativo.Luciana Benzi

    La biografia

    Nato a Siena nel 1931, sviluppa la sua carriera sia accademica che artistica tra Roma e la sua città natale.

    Fin dai primissimi anni della vita si è affermato come uno dei pilastri del panorama artistico di Siena del XX secolo.

    Per il Palio gli vengono commissionati addirittura sette Drappelloni (che realizza a cavallo tra il 1958 ed il 1967) e un Masgalano (1980) premio che viene assegnato alla Contrada che si distingue come “miglior comparsa” durante i cortei storici che precedono la corsa dei cavalli.

    Ha inoltre collaborato alla realizzazione dei costumi del corteo storico del Palio fin dal 1981, grazie alla sua notevole conoscenza delle armature e della armi quattrocentesche.

    dettaglio della medaglia della contrada del bruco

    La medaglia da secoli è il simbolo della memoria impressa nel metallo.

    Conserva la magia del Palio con la Medaglia Ufficiale della Nobil Contrada del Bruco

    Fai tua una tradizione secolare conosciuta e invidiata in tutto il Mondo

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